antiche strade messapiche ?

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DSC00036-th.jpg?1238534296DSC00038-th.jpg?1238534296foto n.1

 

 

 

 

 

 foto n.2

 

antiche strade

antiche strade

foto n.3 e 4

Si tratta di particolari (ripresi molto da vicino) riguardanti la foto n.1. L’altro giorno (20.09.2011) ripassando sul luogo ho notato una cosa (di cui l’altra volta non mi ero accorto, magari ad un esperto non sarebbe sfuggito, ma io sono solo un dilettante) che da maggior credito alla mia supposizione. Se si ingrandiscono le foto (sono lo stesso luogo preso da angolature diverse) si nota come una scanalatura sulle due pietre, potrebbero essere state provocate per esempio dal passaggio di ruote di carri, si tenga presente che se la mia supposizione fosse vera si tratterebbe di una strada romana o ancora piu antica di una strada messapica, intorno ai 2 o 3000 anni fà o anche di più, come ben si sa in quel periodo le ruote dei carri non avevano il cerchio di ferro ma erano completamente di legno, quindi l’attrito con il fondo stradale era minore. 

antiche strade

foto n.5

Questa foto è una panoramica della foto n.2 presa dal lato destro, vero che sembra il ripiano di una strada? La striscia bianca che si vede sullo sfondo  è un muro che recinta un terreno vicino, tra il muro e la striscia rialzata (larga almeno 3 0 4 metri) che si vede nella foto scorre una stradina, tempo fa strada in ciotoli ora asfaltata (nella foto n.2 in alto si vede una striscia di questa strada), i due alberi di ulivo che si vedono sullo sfondo bianco del muro si trovano all’interno del rialzo suddetto.

Aggiornamento del 12.07.2013

antiche strade

antiche strade

 

 

 

 

foto n.6                         foto n.7

Le due foto sopra riprendono lo stesso luogo ma da angolazioni diverse. 

Potrebbe essere un altro tronco della presunta strada. I tre tronconi si trovano in linea retta, uno appresso all’altro. In pratica potrebbe essere che questa strada provenisse dalla direzione dell’antica masseria Angelluzzi, attraversava il terreno su cui oggi sorge San Michele (qui esisteva una antica masseria, masseria S. Michele  (in seguito sparita sotto le cotruzioni del paese), e proseguiva in direzione dell’antica masseria Aieni.

Forse questa strada proveniva dalla vicina Ceglie Messapica e dopo aver toccato le tre masserie suddette preseguiva per uno dei paesi limitrofi. Oppure collegava tra loro le tante antiche masserie (parecchie scomparse o in completa rovina) che si trovavano nella zona. Sicuramente esisteva un’antica rete di strade che collegata tra di loro tutte queste masserie.

Si tenga anche presente che questi sono terreni agricoli tutt’ora coltivati e parecchie pietre possono essere state divelte ed asportate, quindi non è cosi facile trovare tracce di questa presunta strada.

Per la verità ho contattato un archeologo per chiedergli se si poteva interessare della cosa ma mi a risposto che ci sono lungagini interminabili e con cosi pochi indizi  e dificile avere delle sovvenzioni per intraprendere degli scavi per accertare la cosa. Peccato.

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Prima pubblicazione 11/04/2010

Queste foto sono state fatte nelle campagne di

San Michele, a poca distanza dal paese.

Si tratta della pavimentazione di antiche strade ormai dimenticate? o di formazioni naturali che assomigliano ad una pavimentazione stradale, ovvero dei scherzi della natura?

Cosa ne pensate, dite la vostra.

Sarò forse un sognatore ad occhi aperti, forse mi sto lasciando prendere dalla fantasia, ma chissà, e se per sbaglio avessi ragione. Le due formazioni o (spero) tronconi di strada (nelle due foto sopra), si trovano agli estremi opposti del paese, posti nella stessa direttiva come se fossero la continuazione una dell’altra, direttrice Ceglie Messapica verso la frazione Aieni, Brindisi o Mesagne o forse ancora più vicino Masseria San Gioacomo o contrada Cotura (come tutti i sammichelani sanno, in queste due zone, i nostri vecchi raccontavano che esistevano due antiche città,non si sa se Messapiche o Greche). Ora tutti sappiamo che Ceglie Messapica, Brindisi e Mesagne erano antiche città Messapiche e di conseguenza erano sicuramente collegate tra loro da strade. E se quei due tratti fossero proprio i resti di una strada messapica o due tronchi della via Traiana, oppure altro. Chissa, magari, sai che bello per San Michele.

mappa traiana 2.jpg

Guardate questo tracciato, un ramo della via Traina passava per Ceglie Messapica, scendeva e curvava, continuando verso Brindisi. Provate ad ingrandire l’immaggine, si vede chiaramente un tratto che unisce Ceglie a Brindisi, passando sulla direttiva dove successivamente nascerà San Michele. Coincidenze?, credo proprio di no.

Ho fatto un ulteriore prova, sulla mappa del satellite ho provato ad unire i due punti in cui ho fotografato questi “resti” con un’ ipotetica linea, ebbene il proseguimento di questa linea immagginaria finiva a Brindisi mentre dall’altro lato incrociava Ceglie Messapica, sara un caso o c’e veramente qualcosa di concreto? 

L’interessante articolo seguente è stato tratto dal sito  http://www.cicloamici.it/index.htm   a cui va il mio più sentito ringraziamento.

La viabilità ai tempi dei messapi

Capire cosa c’era all’inizio non è cosa da poco. Intorno alle prime strade di epoca preromana si è infatti sviluppata la complessa rete viaria romana e medioevale e sono sorti centri abitati e masserie.

I messapi furono un popolo, probabilmente di origine illirica, che si insediariono in tutto il salento in età preromana creando una organizzazione economico-sociale efficiente e omogenea. E’ probabile che il sistema politico da loro usato fosse quello delle “Città stato”. Al pari dell’Attica che vedeva Atene come la “polis” più grande di un sistema federato di città similmente si può ipotizzare che i grossi centri messapici di Oria, Brindisi, Cavallino fossero in stretto rapporto con tutta una serie di centri minori. Questa organizzazione territoriale fortemente interconnessa, fondata su città stato postula in maniera quasi naturale l’esistenza di una rete viaria a collegare i diversi centri.

D. Novembre a riguardo delle strade messapiche preromane afferma che esse dovevano consistere principalmente in mulattiere [1] con soli pochi tratti transitabili da carri. Questa ipotesi ci convince poco. Siamo invece propensi a credere con R. Jurlaro che i messapi impiantarono nel salento, un ben articolato e funzionale reticolo viario. Questa ipotesi può infatti spiegarci la presenza di ceramiche di fattura greca e micenea ritrovate nell’entroterra salentino. Su qualche strada si doveva pur trasportarle intatte a destinazione. Anche i blocchi megalitici presenti a S. Pietro di Crepacore (Torre S.S., Br), a Manduria (Ta) etc. dovevano pur esser stati trasportati li da qualche parte. Le malte e il cocciopesto utilizzati nella costruzione di San Miserino (San Donaci, Br) sono il frutto di una evoluta tecnologia di fabbricazione. Esperti mastri e sofisticati materiali da costruzione si farebbero trasportare su mulattiere?

Manca ancora una verifica sistematica con campagne di scavo, ma la presenza di tanti e grossi centri preromani (Ceglie Messapico, Mesagne, Carovigno, Muro Tenente, Muro Maurizio …) così uniformemente distribuiti sul territorio hanno suggerito a storici come Giuseppe Lugli e Rosario Jurlaro la presenza di un reticolo di vie parallele orientate da “settentrione a mezzogiorno” tagliate trasversalmente da altre strade che a partire dalla costa adriatica si addentravano in modo rettilineo o al più sinusoidale da “Maestrale a Scirocco”  per raggiungere l’entroterra e poi la costa ionica.

L’attribuzione ai messapi di una fitta rete viaria non è cosa da poco. Se le ipotesi sull’esistenza di una rete organizzata di epoca preromana fosse confermata una naturale conclusione è quella di poter affermare che tutto lo sviluppo viario successivo e cioè romano, medioevale sia derivato da questo iniziale impianto messapico. L’esistenza stessa di centri abitati di epoca più tarda quali Latiano, Francavilla si spiegherebbe postulando il loro sviluppo intorno a questa rete viaria di impianto messapico.

“Le vie di comunicazione messapiche dovevano consistere specialmente in mulattiere e forse solo pochi tratti erano transitabili da carri; una situazione viaria quindi non molto diversa da quella protostorica premessapica, con caratteri che restano per lunghissimo tempo quasi immutati, espressivi di una economia povera e stazionaria. Il reticolo di mulattiere messapiche (che rimane sostanzialmente quasi identico, nel suo sviluppo e nelle direttrici, in epoca romana) delinea interessanti relazioni con vie preistoriche e protostoriche essenzialmente legate a “vie” commerciali. L’esigua definibilità delle vie di comunicazione messapiche (a causa della insufficiente conoscenza dell’ambiente geografico e degli insediamenti sia nella loro distribuzione sia nei loro aspetti culturali, economici e sociali) esclude evidentemente la possibilità di riconoscere il movimento di viaggiatori e di merci anche se la fittezza relativa di centri con emporio nel versante ionico autorizzerebbe a individuare maggior traffico proprio nelle vie che gravitano su questa parte del litorale salentino. Solo in seguito alla conquista, al tempo di Traiano, si ebbe un miglioramento della viabilità attraverso la costruzione e sistemazione di varie strade, tra cui la via “Augusta Sallentina”, che rimasero sostanzialmente su un tracciato messapico”.


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Figura: ipotesi sulla viabilità messapica e romana nel salento ispirata agli studi di Uggeri e Jurlaro. La più famosa delle vie antiche di Puglia è la Via Appia. ma molto importante fu la Taranto – Otranto nota come Limitone dei greci e la Traiana. E’ probabile che le vie romane nel salento siano state realizzate su preesistenti strade messapiche.

 

 

 Locazioni dei posti in cui sono state effettuate le foto.

                                                                           mappa2.jpg

mappa1.jpg 

 

 

 

 

 

 

 

Ho postato queste due mappe per rispondere alla richiesta dell’amico Luigi. La prima foto e stata fatta sulla stada che porta nelle campagne, prima del canale del Lamone, bisogna girare nella strada a fianco del tabbaccaio (non riesco a individuare il punto preciso sulla mappa, si deve guardare sulla destra, sotto al muretto che fiancheggia la strada). La seconda mappa dovrebbe essere piu chiara prendere la via di fronte al cimitero, a circa 500 metri, la x indica il punto preciso (al primo incrocio a sinistra, a destra si trova la “vola“, proprio all’angolo della strada, sul lato opposto esiste un recinto in muratura e rete metallica).

 

antiche strade messapiche ?ultima modifica: 2013-07-12T23:45:00+00:00da lemico
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