la zanzara tigre

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La zanzara tigre

Prima pubblicazione il 27.08.2009.

Aggiornamento dell’ 11.11.2010.

 

Aggiornamento dell’ 03.08.2012.

Non esiste altro insetto più fastidioso, opportunista e profittatore della zanzara, solo le mosche potrebbero reggere il confronto con questo maledetto insetto. La vecchia zanzara locale, in confronto alla zanzara tigre era una mammoletta,

Ultimamente l’Italia è stata letteralmente colonizzata ed invasa da questo fastidioso e dannoso animale.

Anche qui a San Michele questa bestia immonda sta aumentando il suo numero e la sua estensione come area.

Per la verità, bisogna dire che l’amministrazione comunale provvede ad effettuare dei trattamenti tramite un’autopompa che la notte gira per le vie cittadine irrorando tutto, ma non saprei se è un trattamento solo per le mosche o anche per altri insetti.

Proveniente dall’Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati (potrebbe anche essere vero, provate a mettere dell’acqua all’interno di un copertone per quanti sforzi farete non riuscirete mai a levarla tutta se non con uno straccio, ma oggi come oggi con la velocità delle comunicazioni anche tra un continente e l’altro potrebbe essere arrivata in qualsiasi modo), qui da noi la zanzara tigre (sottovalutata sin dall’inizio nella sua pericolosità) ha trovato vita facile, si pensava di avere a che fare  con una zanzara simile alle altre e questo a agevolato ancora di più la loro diffusione, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale. Poco più piccola della zanzara nostrana, la z. tigre è riconoscibile dal corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita, al contrario delle altre zanzare che erano per lo più attive di notte, queste sono attive sia di giorno che di notte.

Con la sua puntura la zanzara tigre rappresenta gia un problema. Sono molto aggressive (come già si sa è solo la femmina a pungere e a succhiare il sangue il quale serve loro per la produzione delle uova). Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi e spesso anche dolorosi (quindi evitare per quanto sia possibile di grattarsi dopo una puntura di queste maledette, aggravereste sicuramente la situazione). Una puntura della z. tigre potrebbe trasmettere diverse malattie anche molto gravi.

Una volta era diffusa solo nelle zone abitate si sta ora diffondendo anche nelle campagne ed in qualsiasi altro posto vi sia acqua in particolar modo acqua stagnante.

I vari repellenti di sintesi in forma di crema o spray sono efficaci contro la zanzara tigre, e devono essere utilizzati con cautela, ma servono solo ad allontanarla temporaneamente, ma state ben certi che essa ritornerà alla carica non appena possibile, magari in compagnia (addirittura mi sono ritrovato sulla pelle ben sei punture affiancate).

ALCUNI RIMEDI CONTRO LE PUNTURE DELLE ZANZARE

!)- Per prima cosa, evitate per quanto potete di grattarvi sul punto in cui siete stati punti, peggiorereste la cosa, si arriva alcune volte sino a grattarsi a sangue.

2)- Per avere un po sollievo dal bruciore applicare del dentifricio (quello bianco) sulle punture di zanzare, dovrebbe anche bloccare eventuali infezioni.

3)- Provate questo semplicissimo rimedio contro il prurito dovuto alle punture delle zanzare (almeno per me funziona, sparisce del tutto quel fastidiosissimo prurito), quando sentite il prurito non dovete far altro che spalmare un po della vostra saliva sul punto in cui siete stati punti (a qualcuno fara un po senso ma se sparisce il prurito vedrete che non vi farà di certo più senso), ripeto, su di me funziona, non so se funziona anche per altre persone ne a cosa sia dovuto se al ph della saliva o a qualche enzima, ma come dice il detto “sinche dura fa verdura”, su di me funziona ed io lo uso. Provate anche voi.

4)- Un altro rimedio è quello di sfregare leggermente un fiammifero (ovviamente spento) dalla parte  dello zolfo sul rossore (molto antiestetico) provocato dalla puntura della zanzara, in poco tempo il rossore sparirà.

UN BUON CONSIGLIO  è quello di mettere nei sottovasi e all’interno della terra nei vasi stessi, alcuni piccoli cristalli di solfato di rame, i quali pare che inibiscano la schiusa delle uova e la crescita delle larve, dovrebbe funzionare ma non l’ho ancora provato. Il solfato di rame si può trovare presso qualsiasi negozio che vende materiale per l’agricoltura, è non costa poi nemmeno tanto. AGGIORNAMENTO. Dall’anno scorso che uso questo metodo e nei sottovasi non ho visto alcuna larva di zanzara, assieme al solfato di rame ho aggiunto nel sotto vaso anche dei pezzettini di rame (vanno bene anche le monetine da uno o due centesimi, ecco trovato un uso utile per queste monetine visto che ormai nei negozi sono inutili). Non preoccupatevi per le piante non ne soffrono, io l’ho messo persino nel sottovaso delle orchidee. Oppure potreste mettere del solfato di rame all’interno di uno spruzzino (vanno bene anche quelli che contenevano detersivi o altro, naturalmente dopo averlo ben lavato) aggiugere acqua e far sciogliere il solfato (aggiungerne sino a che abbia un bel colore blu chiaro, si può anche farlo sciogliere fuori e poi versarlo nello spruzzino) con questo spuzzare nei sottovasi (se alzate il vaso è anche meglio) e un poco anche nella terra nel vaso, potete anche spuzzare in tombini o in qualsiasi posto si possano annidare le zanzare o vi sia acqua ristagnante. Con questo sistema ho notato che anche le larve ormai adulte erano morte.

COME SEMPRE OCCHIO A NON ESAGERARE e non spruzzatevelo negli occhi.

FUORI TEMA, Con questo stesso intruglio ho spruzzato alcune di quelle fastidiosissime lumache senza guscio (quelle che escono di notte e mangiano di tutto, soprattutto le piante) la mattina dopo le ho trovate stecchite. 

IMPORTANTE ATTENZIONE, non spruzzate il solfato di rame sulle foglie o sui rami delle piante, alcune di queste non lo sopportano (a me è capitato di danneggiare un potus, su alcune foglie avevo spruzzato questa mistura, per la cronaca la pianta si è ripresa e sta meglio di prima).

UN FATTO STRANO, verso la meta dello scorso mese di ottobre nella mia casa ci fu letteralmente una invasione di moscerini della frutta (piccoli insetti di color marroncino, che vengono attratti dall’odore di aceto e dalla frutta in putrefazione, simili alle normali mosche ma molto più piccoli e meno fastidiosi), non riuscivamo a capire perchè fossero arrivati e quale ne fosse la causa (poi scopimmo che in una cesta erano state dimenticate alcune mele che stavano marcendo). Ma cosa IMPORTANTE e strana era che notammo che mentre in casa vi erano i moscerini della frutta non si notava alcuna zanzara.

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Non voglio dare nulla per scontato, ma non sarà forse che i moscerini della frutta attacchino o tengano in qualche maniera lontano da loro le zanzare?   Questa sarebbe una cosa da indagare scientificamente, e se fosse vero? (buon per noi), le maggiori scoperte come tutti sanno sono state fatte per caso.

 

Questa foto di un moscerino della frutta è tratta dal sito newton.logg.it/   a cui va il mio ringraziamento.

La cosa migliore contro questi ed altri insetti sarebbe quella di procurarsi delle zanzariere elettriche da mettere nei giardini, ortali ed anche all’interno della stessa abitazione, gli insetti vengono letteralmente bruciati.

In commercio esistono decine e decine di modelli di zanzariere elettriche, di varia forma e grandezza, attenzione comunque alle fregature, una buona zanzariera dovrebbe costare almeno dalle 30-40 euro in su.

Tempo fa credevo di aver fatto un affare, un negozio locale, vendeva delle zanzariere elettriche a poco meno di 20 euro, ne comprai due, sulla scatola era scritto zanzariera elettrica a 18 mila volt, la misi in funzione nel giardino al posto della vecchia (il guaio di questi accrocchi e che quando si esauriscono i neon e difficile se non impossibile trovare i ricambi, ne ho ben 8 buttate in soffitta) dicevo, abituato alla vecchia zanzariera in cui sentivo il classico rumore della scarica elettrica e quando l’insetto era più grosso un forte sfrigolio e addirittura fumo, al mattino ritrovavo il contenitore pieno di insetti, in questa nulla, mi vennero dei dubbi, misi l’altro apparecchio nulla, allora volli provare il mio dubbio, feci una strisciolina di carta lungo una quindicina di centimetri inumidii con la lingua la punta e la infilai tra le sbarre, una volta a contatto si vedeva una piccolissima scintilla rossiccia (nella zanzariera normale addirittura si crea un arco voltaico quando viene avvicinata la carta inumidita), cosi capii che avevo preso una fregatura, anzi due. Staccai la zanzariera, mi armai di cacciavite e la smontai, dove doveva esserci un trasformatore che portava i 220 volt della rete a 18.000 volt, vi era un circuitino con alcuni piccoli condensatori che elevavano un poco la tensione, ma non potevano mai arrivare ai ben 18 mila come detto sulla scatola. Morale chi risparmia spreca, becca e porta a casa, cosi impari per la prossima volta.

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Zanzariera elettrica, ne esistono altri tipi ma non li ho mai provati.

 

 

 

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Fondo della zanzariera con il “”raccolto”” del mattino dopo.

 

 

 

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Particolare del “”raccolto””, vi si trova di tutto, zanzare, mosche, moscerini, pappataci, farfalle della processionaria, farfalle della tignola ed altri insetti vari, persino una vespa.

 

 

 

Dopo questa a griglia o comprato una zanzariera a trappola (spesi 70 euro), funziona, ma non ha nulla a che vedere con le zanzariere a griglia (se dovessi dare un voto direi 10 a 3) queste ultime sono migliori, quella a griglia ammazza qualsiasi tipo di insetto (vedi foto), quella a trappola riesce a prendere solo insetti di piccole dimensioni.

La foto in testata della zanzara tigre è stata tratta da http://www.mg-italy.com/modules/mastop_publish/

Ciao a tutti commentate se volete.  

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la zanzara tigreultima modifica: 2013-07-03T02:05:00+00:00da lemico
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